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Atto di Citazione ex art. 184, I comma, cod. civ.
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Atto di Citazione ex art

Atto di Citazione ex art. 184, I comma, cod. civ. per annullamento atto unilaterale di concessione di ipoteca da parte di un soggetto senza il necessario consenso del coniuge. Contratto preliminare e regime di comunione legale.

Traccia

In data 09.02.2008, Caio promette di acquistare da Sempronio, con regolare contratto preliminare, un immobile sito in Pescara, alla Piazza della Rinascita n. 59.

Prima della stipula del definitivo, Caio muore improvvisamente lasciandogli a succedere, come da legge, il suo unico figlio Giulio, coniugato con Tizia, in regime di comunione legale dei beni.

Accettata l'eredità del padre, Giulio procede, in data 11.09.2008, alla stipula del contratto definitivo con Sempronio (senza alcun intervento di Tizia).

In data 10.07.2010, Giulio concede, unilateralmente, ipoteca sull'appartamento di Pescara, a garanzia di un prestito a favore dell'amica Lucrezia.

Tizia, giunta a conoscenza della iscrizione ipotecaria, si reca dall'avvocato, chiedendogli di approntare la difesa più opportuna ed immediata a tutela dei suoi interessi inerenti alla porzione immobiliare, oggetto della citata garanzia.

Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizia, rediga l'atto giudiziario più idoneo a tutelare le ragioni della propria assistita.  

 

Giurisprudenza

 

o        Cassazione Civile 29 ottobre 2008, n. 25984 per la quale in regime di comunione legale tra coniugi, tutti gli atti di disposizione di beni immobili ad essi appartenenti, compiuti da uno solo dei coniugi, senza il consenso dell'altro, sono sottoposti alla sanzione dell'annullamento, ai sensi dell'art. 184, comma I, cod. civ., in forza dell'azione proponibile dal coniuge entro un anno decorrente dalla conoscenza effettiva dell'atto.

o        Cassazione Civile, 11 luglio 2007, n. 15585 per la quale nel caso in cui al contratto preliminare, sia seguita la stipula del definitivo, quest'ultimo costituisce l'unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al negozio voluto, in quanto il contratto preliminare, determinando soltanto l'obbligo reciproco della stipulazione del contratto definitivo, resta superato da questo, la cui disciplina può anche non conformarsi a quella del preliminare, salvo che le parti non abbiano espressamente previsto che essa sopravviva.

 

 

 

 

 

Svolgimento

TRIBUNALE DI_________________

ATTO DI CITAZIONE

Per la Sig. ra Tizia, nata a_________, residente in__________alla Via___________________, n______, C.F.________________, elettivamente domiciliata presso lo studio dell'Avv._______, del foro di__________________, C.F._______________________, alla Via________, n°____, dal quale è rappresentata e difesa giusta procura in calce al presente atto, il quale dichiara di voler ricevere gli avvisi e le comunicazioni di cui agli artt. 133, comma 3, 134, comma 3 e 176, comma 2 c.p.c., al n. di fax_____________ o all'indirizzo di posta elettronica__________________________________, espone quanto segue.

In fatto

·         Il Sig. Giulio, coniuge dell'istante, in data 11.09.2008 ha acquistato dal Sig. Sempronio un appartamento ubicato nel Comune di Pescara, alla Piazza della Rinascita n°59, piano__, scala____, int._____;

·         Il contratto di compravendita relativo al citato immobile veniva stipulato nella vigenza del regime di comunione legale di beni tra la Sig. ra Tizia, odierna attrice ed il Sig. Giulio;

·         I Sig. ri Giulio e Sempronio addivenivano al predetto negozio in quanto, già in data 09.08.2008, il Sig. Sempronio si era impegnato a vendere nei confronti del Sig. Caio, padre di Giulio, che si impegnava a sua volta ad acquistare;

·         In data_________, il Sig. Caio, promittente acquirente, improvvisamente decedeva, nelle more della stipula del contratto definitivo, lasciando a succedergli ab intestato unicamente il figlio Giulio;

·         Il Sig. Giulio, accettata la eredità del padre in data____________, giusto atto a rogito del Notaio Dr._____________, di_____________, repert.___________, acquistava l'immobile dal Sig. Sempronio;

·         In data 10.07.2010 Giulio, all'insaputa della istante, concedeva ipoteca sul predetto immobile per la somma di €________, e a garanzia di un debito contratto dalla Sig. ra Lucrezia in data_________, ammontante ad €______________.

 

In Diritto

L'art. 179, I comma, lett. b), cod. civ. qualifica beni personali quelli acquistati dal coniuge dopo il matrimonio per effetto di successione.

Nel caso oggetto dell'atto in questione, introduttivo del presente giudizio, apertasi la successione del Sig. Caio, ed accettata dal suo unico figlio ed erede Giulio la delazione operante a suo favore, è entrato a far parte dell'asse ereditario un diritto di credito inerente la pretesa della prestazione del consenso al contratto definitivo da parte del Sig. Sempronio.

Conseguentemente, si è acquistato iure hereditatis, in capo a Giulio, marito della odierna attrice, un diritto al mero subingresso dello stesso nel contratto preliminare.

A parere di questa difesa, non può sostenersi che la natura di detto diritto sia idonea a identificare la natura del diritto acquistato successivamente, a mezzo del contratto definitivo di compravendita e neppure può ritenersi che facente parte dell'asse relitto era già, al momento della apertura della successione, il diritto reale di proprietà sull'immobile, trasferitosi in capo al de cuius, con il solo contratto preliminare.

Non a caso, è la stessa giurisprudenza di legittimità, oggi dominante, che considera il contratto definitivo unica fonte dei diritti e delle obbligazioni inerenti al negozio voluto, impedendo dunque al preliminare di produrre effetti reali sin dalla sua stipula (Cfr. Cass. Civ.,  11.07.2007, n. 15585; Cass. Civ., 10.01.2007, n. 233).

Il contratto concluso da Giulio l'11.09.2008, in regime di comunione legale, come risulta da estratto dell'atto di matrimonio allegato al presente, deve considerarsi un acquisto compiuto da un coniuge dopo il matrimonio ed i cui effetti, in virtù di quanto codificato all'art. 177, I comma, lett. a), si trasferiscono automaticamente in capo all'altro coniuge (Cfr. Cass. Civ., 19.05.1988, n. 3483).

Di conseguenza, a parere di questo difensore, l'atto di concessione ipotecaria, compiuto in data 10.07.2010 da Giulio a favore dell'amica Lucrezia, rientra ampiamente sotto la censura di cui all'art. 184, I comma, cod. civ., non sussistendo il consenso della Sig. ra Tizia, la quale era totalmente all'oscuro di quanto accaduto: infatti, come ha recentemente statuito il Supremo Collegio di legittimità “in regime di comunione legale tra coniugi, tutti gli atti di disposizione di beni immobili ad essi appartenenti, compiuti da uno solo dei coniugi, senza il consenso dell'altro, sono sottoposti alla sanzione dell'annullamento, ai sensi dell'art. 184, comma I, cod. civ.(Cfr. Cass. Civ., 29.10.2008, n. 25984).

D'altronde, mentre nella ordinaria amministrazione dei beni della comunione possono farsi rientrare quegli atti di disposizione che attengono alla gestione quotidiana dei beni, sembra chiaro, invece, che la concessione volontaria della ipoteca,  operata da Giulio ex art. 2821 cod. civ., costituisca un atto di straordinaria amministrazione e che, quindi, avrebbe dovuto richiedere anche il consenso di Tizia.

Tanto considerato, in fatto e in diritto, la Sig. ra Tizia, come in epigrafe rappresentata, difesa e domiciliata,

CITA

il Sig. Giulio, nato a__________, il____________, residente in____________, Via_________, n°___, a comparire innanzi  al Tribunale civile di ___, nella nota sede di via ___, per l'udienza del giorno ___, ore di rito, sezione e Giudice designandi, con invito a costituirsi in cancelleria nel termine di almeno venti giorni antecedenti tale udienza, ai sensi e nelle forme stabilite dall'art. 166 c. p. c., con espresso avvertimento che, in mancanza, incorrerà nelle preclusioni e decadenze di cui agli artt. 38 e 167 c.p.c. e che si procederà, eventualmente anche in sua contumacia, per ivi sentir accogliere le seguenti

 

CONCLUSIONI

Voglia l’Ill.mo Tribunale adito, disattesa ogni contraria istanza ed eccezione:

- In via principale, dichiarare l'annullamento dell'atto unilaterale di concessione di ipoteca in data 10.07.2010, ai sensi dell'art. 184, I comma, cod. civ.;

- Per l'effetto, condannare il convenuto Sig. Giulio alla rifusione delle spese giudiziarie, oltre diritti, onorari, rimborso forfettario per spese generali (12,5%), CPA ed IVA, come da legge, con clausola di anticipazione al sottoscrivente procuratore in funzione anticipataria.

Si offrono in comunicazione, mediante deposito in cancelleria, i seguenti atti e documenti:

·         Estratto dell'atto di matrimonio;

·         Copia autentica del contratto definitivo di compravendita;

·         Copia autentica dell'atto di accettazione dell'eredità;

·         Copia atto di concessione ipotecaria.

DICHIARAZIONE DI VALORE DELLA CAUSA

Ai sensi dell'art. 10 del D.P.R. 115/02, si dichiara che, essendo la presente causa relativa a rapporti patrimoniali tra coniugi, si considera esentata dalla corresponsione del contributo unificato.

____________, lì_______________                                                                      Avv.____________ (firma)

PROCURA

La sottoscritta Tizia, nata a ___, il ___, residente in ___, Via ___, (C.F. ___), delega l’Avv.___, del Foro di ___, a rappresentarla e difenderla nel presente giudizio e in ogni successiva fase e grado, compresa la fase esecutiva, conferendo allo stesso ogni più ampia delega e procura consentita dalla legge, quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, conciliare, transigere, quietanzare, incassare somme, chiamare in causa terzi, spiegare domande riconvenzionali, nominare sostituti in udienza ed indicare domiciliatari,

Elegge domicilio

presso lo studio dello stesso avvocato in ___, via ___,

Dichiara

inoltre di aver ricevute tutte le informazioni previste dagli artt. 7 e 13 del D.Lgv. 30 giugno 2003, n. 196 e presta il proprio consenso al trattamento dei dati personali per l’espletamento del mandato conferito.

_____________, lì______________                                             Tizia (firma)

                                                                                                     E' vera ed autentica

                                                                                                    Avv._______ (firma)

 

 

                                                                                                  (di Giuseppe Potenza)