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Atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo: assicurazioni
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TRIBUNALE DI POTENZA

Opposizione a decreto ingiuntivo con istanza di chiamata in garanzia ex art. 106 c.p.c.

 

Traccia

 

In data 1.2.2006 la società Mevio Mevi s.r.l. si vede notificare Decreto Ingiuntivo n. 1 del 1 Gennaio 2006 emesso del Tribunale di Roma G.D. dott. Livio Livi, in seguito al ricorso per ingiunzione di pagamento promosso dalla società Nuova Garanzia s.p.a. di Assicurazioni, Riassicurazioni e Capitalizzazioni, per premi assicurativi rimasti insoluti pari ad un importo complessivo non riscosso di €. 2.000,00.

Deduceva la società Nuova Garanzia che la Società Mevio Mevi s.r.l. non aveva pagato i premi relativi ad una polizza fideiussoria stipulata in favore del Comune di Milano  a garanzia degli obblighi assunti con lo stesso giustal contratto di appalto relativo alla “rifacimento pavimentazione lotto n. 23 Prog. Gen.le”. In considerazione dell’infondatezza del decreto ingiuntivo notificatogli il sig. Mevio Mevi, quale amministratore unico dell’omonima società corrente in Roma alla Via Cassia n. 3, si reca da un legale al quale comunica di avere effettivamente stipulato tale polizza fideiussoria con l’agenzia n. 0 di Caio e Semporonio corrente in Roma della Nuova Garanzia S,p.A. ma di aver pagato tutti i premi richiesti giusta riepilogo contabile e quietanza a saldo per la “polizza Milano n. 111” emessa dall’agenzia n. 0 di Caio e Sempronio a fronte del pagamento di € 1.000,00 effettuato con assegno di c/c tratto su banca di Roma s.p.a. n. 12345676 del…  imputato alle ultime rate in scadenza. Assunte le vesti del difensore di fiducia della società Mevio Mevi s.r.l. rediga il candidato l’atto più opportuno per la migliore tutela degli interessi del proprio assistito.

 

 

 

 

Svolgimento:

 

TRIBUNALE DI ROMA

ATTO DI CITAZIONE IN OPPOSIZIONE A D.I.

CON ISTANZA DI CHIAMATA IN CAUSA EX ART. 106 CPC

 

La società Mevio Mevi  s.r.l., con sede in Roma alla Via Cassia, n. 3  persona dell’amministratore unico sig. Mevio Mevi, P.I. e C.F. 000 rappresentata e difesa dall’avv. Eracle Atene  presso il quale è elettivamente domiciliata in Roma alla Via Nettuno, 6, giusta mandato in calce al ricorso per D.I. notificato il 1.2.2006, propone

 

OPPOSIZIONE

 

avverso il Decreto Ingiuntivo n. 1 del 1 Gennaio 2006 del Tribunale di Roma G.D. dott. Livio Livi, notificato il 1.2.2006

 

RESO

 

Ad istanza della società Nuova Garanzia s.p.a. di Assicurazioni, Riassicurazioni e Capitalizzazioni, corrente in Roma, Via Aurelia n. 8, in persona del Procuratore speciale avv. Remo Remi, elettivamente domiciliata in Roma alla Piazza Ippolito Nievo, 111, presso lo studio dell’ avv. Romano Romani che la rappresenta e difende.

 

CON IL QUALE

 

è stato ingiunto alla società opponente di pagare in favore della società opposta la somma di €. 2.000,00 oltre interessi legali ed oltre alle spese della procedura monitoria liquidate nella complessiva somma di €. 100.00 oltre IVA e CAP, somma richiesta per premi di proroga insoluti in relazione alla polizza fideiussoria n. 111 stipulata tra la società opponente e la agenzia n. 0 di Roma della società opposta.

Il Decreto Ingiuntivo è ingiusto ed infondato in fatto ed in diritto per le seguenti ragioni:

 

FATTO

 

La società Mevio Mevi s.r.l. stipulò il giorno 6.2.1999 con la società Nuove Garanzie s.p.a. di Assicurazioni; Riassicurazioni e Capitalizzazioni – Agenzia n. 0 di Potenza una polizza denominata “polizza fidejussoria cauzioni pubblici appalti” rubricata con il n. 111 a garanzia, in favore del Comune di Milano, degli obblighi assunti con il contratto di appalto relativo alla “rifacimento pavimentazione lotto n. 23 Prog. Gen.le”.

L’importo della garanzia era di L. 150.000.000 a fronte del quale era previsto il pagamento di un premio alla stipula (effettivamente corrisposto il 6.2.1999) di L. 1.000.000 oltre al pagamento di rate di proroga quadrimestrali di L. 300.000 ciascuna a far data dal 6.2.2000.

Il certificato di ultimazione dei lavori venne emesso il 4.2.2003 e quindi l’obbligo di pagamento delle rate di proroga cessò definitivamente il 4.4.2005.

La società opponente ha pagato tutte le rate dovute ciò nonostante ed inspiegabilmente la società opposta, prima con nota del 13.1.2001 indirizzata al sig. Mevio Mevi e poi con nota del 4.2.2002 indirizzata alla Mevio Mevi s.r.l. ha chiesto la somma  di ben € 2.000,00 in pagamento di ben 10 rate di proroga ritenute insolute.

Nonostante i chiarimenti tempestivamente forniti è stato poi richiesto il Decreto Ingiuntivo con questo atto opposto.

 

DIRITTO

 

Nessuna somma è dovuta dalla società opponente alla società opposta.

La polizza in oggetto non è l’unica che la Mevio Mevi s.r.l.. avesse stipulato con l’agenzia 0 di Roma della Nuova Garanzia s.p.a. della quale, anzi, l’opponente era cliente abituale ed alla quale si rivolgeva per tutti i rapporti assicurativi inerenti l’esercizio della sua attività commerciale.

Per ciò normalmente accadeva  che con un unico assegno, periodicamente, venissero pagati premi assicurativi in scadenza relativi a più di una polizza.

Ciò nonostante è possibile ricostruire l’esatto svolgimento del rapporto contrattuale in oggetto ed indicare esattamente in quale circostanza e con quali mezzi vennero eseguiti i singoli pagamenti, relativi ai vari premi in scadenza.

Si produce in allegato un prospetto di riepilogo della posizione di dare e avere tra la Mevio Mevi s.r.l. e la agenzia 0 di Potenza della Nuova Garanzia  a far data dal…e fino al… attraverso il quale si dimostra che l’intera debitoria è stata estinta, con l’esatta indicazione di tutte le date di scadenza dei premi dovuti e di tutti i pagamenti effettuati.

Nello specifico l’agenzia 0 di Roma della Nuova Garanzia S.p.A. ha emesso quietanza a saldo per la “polizza Milano n. 111” a fronte del pagamento di € 1.000,00 effettuato con assegno di c/c tratto su banca di Roma s.p.a. n. 12345676 del…  imputato alle ultime sette rate in scadenza.

In applicazione dell’ art. 22 delle condizioni generali di contratto non sono poi dovute le rate di € 300 ciascuna con scadenza al…  e al…  inspiegabilmente richieste dalla società opposta con il ricorso per D.I., posto che il certificato di ultimazione dei lavori  è stato emesso il 4.2.2003.

E’ evidente allora che il Decreto Ingiuntivo opposto, ingiusto ed infondato, va revocato e che va autorizzata la chiamata in causa della Ass.ni Caio e Sempronio agenzia n. 0 di Roma della Nuova garanzia S.p.A., presso la quale è stato stipulato il contratto e sono stati eseguiti tutti i pagamenti dovuti.

Tanto premesso

 

Invita e cita

 

La Nuova Garanzia S.p.A. di Assicurazioni, Riassicurazioni e Capitalizzazioni (C.F. 34567899; P.I. 0000876534) corrente in Roma Via Aurelia, n.8, in persona del procuratore speciale Avv. Remo Remi giusta procura per Notaio Rogitino in Roma del 3.05.2002, rep. N. 3333, elettivamente domiciliata ai fini del presente giudizio in Roma Via Ippolito Nievo, 111, presso lo studio dell’Avv. Romano Ramani che la rappresenta e difende a comparire dinanzi all’Ill.mo Giudice del Tribunale ordinario di Roma che verrà designato, all’udienza del…  ore 9.00, col prosieguo, o a quell’udienza successiva che verrà che verrà fissata, con invito a comparire e a costituirsi entro venti giorni dalla suddetta udienza ai sensi e nelle forme di cui all’art. 166 c.p.c., pena le decadenze di cui all’art. 167 c.p.c., e con espressa avvertenza che in mancanza si procederà in sua contumacia, per ivi sentire accogliere le seguenti

 

Conclusioni

 

Piaccia all’Ecc.mo Tribunale adito, G.I. in funzione di Giudice Unico, preliminarmente autorizzare la chiamata in causa della Ass.Ni Caio e Sempronio s.n.c. – agenzia n. 0 di Roma della Nuova Garanzia s.p.a. di Assicurazioni, Riassicurazioni e Capitalizzazioni, in persona del legale rappresentante protempore con sede legale in Roma al Via del Milite Ignoto, 33, disponendo lo spostamento della prima udienza e concedendo termine per la citazione del terzo, in prosieguo, disattesa ogni contraria istanza, eccezione, deduzione e conclusione ed in accoglimento della presente opposizione ammissibile e fondata dichiarare ed accertare, per le ragioni di cui in premessa, che nessuna somma è dovuta dalla società opponente alla società opposta in relazione alla polizza fideiussoria n. 000 stipulata tra la società opponente e la agenzia n. 0 di Roma della società opposta e per l’effetto revocare l’opposto Decreto Ingiuntivo con vittoria di spese è compensi di lite e con riserva di articolare in corso di causa i mezzi istruttori.

Per gli effetti della L. 488/99 e successive mod. ed int. si dichiara che il valore della controversia e di €. 2.000,00 e che il contributo dovuto è di €. 35,00. Salvi tutti i diritti.

 

 Roma 1.1.2007                                                      Avv. Eracle Atena

 

 

(di Luigi Cameriero)

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